Agricoltura biodinamica

L’agricoltura biodinamica si ispira all’antroposofia, dottrina filosofica elaborata nel 1924 dall'austriaco Rudolf Steiner che si fonda sulla capacità dell'uomo di interpretare l’ambiente (suolo, acqua, fauna, etc.) e di armonizzarvi le coltivazioni.
Accanto all’utilizzo di tecniche colturali efficaci come il sovescio e la rotazione delle colture, essa prevede pratiche decisamente singolari, più vicine alla “magia” che all'agricoltura razionale: es. l’utilizzo di particolari preparati di origine vegetale e animale, la dipendenza da “influenze cosmiche” (le fasi della luna in primis), etc.
L’agricoltura biodinamica si pone l’obiettivo di intensificare i processi di formazione dell'humus nel terreno e favorire la produzione di frutti con qualità nutritive e resistenza a malattie e parassiti superiori, ma la sua effettiva efficacia non è mai stata dimostrata a livello scientifico.

Agricoltura biologica

Pratica agricola basata sull'adozione di tecniche di coltivazione e di allevamento a basso impatto ambientale, nel rispetto del regolamento CEE 2092/1991 e successive modifiche e integrazioni.
L’agricoltura biologica consiste nel coltivare la terra nel pieno rispetto dell'ecosistema, escludendo l’utilizzo di sostanze chimiche di sintesi (pesticidi, fitofarmaci, diserbanti, etc.) o di origine transgenica (vedi OGM), coerentemente con i naturali cicli stagionali e le caratteristiche del terreno, salvaguardando la biodiversità, conservando e migliorando le caratteristiche del suolo.

Agricoltura convenzionale

Metodo produttivo che comporta l'adozione di tecniche di coltivazione e di allevamento tradizionali, di tipo intensivo, in cui è previsto l’uso di prodotti chimici di sintesi a scopo, per esempio, fertilizzante ed antiparassitario.

Agricoltura integrata (“a lotta integrata”)

L’agricoltura integrata si pone idealmente tra l'agricoltura biologica e quella convenzionale, poiché utilizza prodotti e tecniche naturali per diminuire, senza però eliminarlo del tutto, l'impiego di prodotti chimici.
Si tratta di una strategia con cui si mantengono le popolazioni di organismi nocivi al di sotto della soglia di tolleranza, sfruttando i meccanismi naturali di regolazione e utilizzando metodi di difesa accettabili dal punto di vista ecologico, economico e tossicologico.
Per l’agricoltura integrata non esiste una legislazione comunitaria o nazionale di riferimento, ma solo provvedimenti emessi da alcune regioni.

Bilancio ecologico

Metodo per la valutazione dei potenziali impatti sull’ambiente di un prodotto o di un processo.

Biodiversità

Varietà di forme di vita animale e vegetale, organizzati in equilibrati sistemi, presenti in natura, dalla cui conservazione dipendono l’equilibrio del pianeta e l'essenza dei sistemi di sostegno della vita terrestre (es. la fertilizzazione del suolo, la depurazione delle acque, il riciclaggio di ossigeno e carbonio, etc.)

Bioindicatori

Organismi che in presenza di determinate concentrazioni di inquinanti ambientali subiscono visibili e misurabili alterazioni del loro stato: il loro monitoraggio consente di riconoscere il deteriorarsi degli equilibri naturali in determinate zone.

Biotecnologie

Insieme di tecniche di ingegneria genetica, biochimica e microbiologia che utilizzano organismi viventi, o parti di essi, per alterare e mescolare il patrimonio genetico di piante, animali o microbi, allo scopo di produrre cibo, farmaci e prodotti chimici. (cfr. OGM)

Catena alimentare

Insieme di processi per cui in natura i residui di una forma di vita diventano alimenti per altre forme di vita successive o parallele.

Certificazione

Riconoscimento, da parte di un Organismo di Controllo, che garantisce la provenienza di un prodotto “da agricoltura biologica”.
Essa viene ottenuta dall’azienda agricola i cui processi di coltivazione, preparazione, eventuale importazione e vendita si dimostrino in tutto e per tutto conformi al Regolamento comunitario CEE 2092/91 (e successive modifiche e integrazioni) e a determinati standard qualitativi.

Consorzi di tutela

Organismi composti da produttori e/o trasformatori di un determinato prodotto di qualità, aventi come scopo la tutela, la promozione e la valorizzazione dello stesso.
Essi hanno anche un ruolo di informazione al consumatore e di vigilanza sulle produzioni.
Salvaguardano inoltre il prodotto da abusi, atti di concorrenza sleale, contraffazioni ed uso improprio della denominazione.

Conversione biologica

Periodo di “disintossicazione” del terreno durante il quale l’azienda agricola che intende essere certificata deve modificare le procedure e le tecniche di coltivazione, creando le condizioni agronomiche, tecniche, strutturali ed organizzative per praticare l'agricoltura biologica.
Esso deve essere: per i terreni, di almeno 2 anni prima della semina; per i pascoli, di almeno 2 anni prima del loro utilizzo come alimento per animali ottenuti da agricoltura biologica; nel caso delle colture perenni diverse dai prati, di almeno 3 anni prima del primo raccolto.

Danno Ambientale

Qualunque fatto doloso o colposo in violazione di disposizioni di legge o di provvedimenti adottati in base a legge che comprometta l'ambiente, ad esso arrecando danno, alterandolo, deteriorandolo o distruggendolo in tutto o in parte, obbliga l'autore del fatto al risarcimento nei confronti dello Stato.
E’ previsto e disciplinato dall'art.18 della legge n.349/1986 e s.m.i.

Ecologia

Termine coniato nel 1866 da Ernst Haeckel, la cui definizione era: "totalità delle scienze delle relazioni dell'organismo con l'ambiente, comprese tutte le condizioni dell'esistenza nella loro accezione più ampia".
Nell'accezione contemporanea indica lo studio interdisciplinare delle problematiche ambientali e la ricerca delle possibili modalità di recupero degli squilibri.

Etichettatura

Insieme delle indicazioni (marchi di fabbrica o di commercio, immagini o simboli) riportate non solo sull'etichetta apposta sul prodotto, ma anche sull'imballaggio o sul dispositivo di chiusura.

HACCP (Hazard Analysis Critical Control Point)

Metodo standard adottato a livello internazionale per individuare e monitorare i punti critici di un processo produttivo alimentare e per gestire i rischi di contaminazione.

Impatto ambientale

L’insieme di tutti gli effetti, positivi e negativi, diretti e indiretti, a breve, medio e lungo termine, permanenti e temporanei, secondari, cumulativi, sinergici, che uno specifico intervento umano ha sull'ambiente.
Studiare e valutare attentamente tutte le possibili conseguenze sull'ambiente consente di contenere e migliorare quelle negative.

Integrale

Prodotto che non è stato alterato nella sua composizione naturale, attraverso processi di raffinazione o di sterilizzazione.
E’ il prodotto completo di tutte le sostanze che la natura gli ha fornito e non ha subito manipolazioni chimiche o meccaniche.
Può essere d’origine biologica e non biologica.
Il termine integrale si riferisce prevalentemente ai cereali.

Lotta biologica

Sistema di difesa dai parassiti animali che impiega esclusivamente mezzi biologici: entomofagi, (insetti predatori o parassiti degli insetti fitofagi, cioè di quelli che divorano le piante); feromoni (sostanze normalmente emesse da insetti riprodotte in laboratorio); microrganismi patogeni (virus e batteri patogeni per determinati insetti).

Organismi di controllo

Organismi composti da produttori e/o trasformatori, riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e definite all'interno di ogni Stato membro della UE con lo scopo di garantire la conformità dei prodotti agricolo-alimentari ai disciplinari di produzione (regolamento CEE 2092/1991).
Essi hanno anche un ruolo di informazione al consumatore e di vigilanza sulle produzioni: salvaguardano il prodotto da abusi, atti di concorrenza sleale, contraffazioni ed uso improprio della denominazione.

Organismi Geneticamente Modificati (OGM)

Organismi (piante, batteri, animali) il cui corredo cromosomico è stato modificato in laboratorio, attraverso l’immissione di un gene estraneo, allo scopo di ottenere produzioni più elevate oppure tipi di sostanze che, in natura, sono prodotte da organismi completamente diversi.

Rotazione delle colture

Si basa sul fatto che non tutte le piante hanno bisogno delle stesse sostanze nutritive: alcune, mentre assorbono dal terreno certi sali minerali, lo arricchiscono di altri.
Così, ad esempio, si alternano coltivazioni che privano il terreno d'azoto, come il frumento, con altre coltivazioni che invece lo arricchiscono di questa sostanza, come alcune piante che contengono nelle loro radici batteri capaci di fissare l'azoto atmosferico, trasformandolo in sostanze azotate utili alle piante.

Sovescio

Tecnica che consiste nella semina di una coltura erbacea di breve durata (erbaio) e nel successivo interramento, mediante aratura, di leguminose, crocifere o graminacee, allo scopo non di raccoglierne il prodotto, ma di interrarne la massa verde per fertilizzare la coltura successiva.
Tale pratica favorisce l'attività biologica del terreno migliorandone la struttura e apportando azoto.

Tracciabilità

E’ la carta d'identità del prodotto, che permette di documentare la sua vita dalla terra alla tavola, descrivendone il processo produttivo, gli attori della filiera, la provenienza delle materie prime, etc.

Valutazione ambientale

L’individuazione delle relazioni e/o corrispondenze in atto fra i diversi fenomeni sul territorio e l’interpretazione del loro significato rispetto a parametri o classi di giudizio (naturalità, fragilità, dissesto, degrado, potenzialità e trasformabilità) predeterminati.

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